Compliance ARERA e GDPR nel recupero crediti utility: guida completa per processi più sicuri e automatizzati

Recupero crediti per le utility: come ridurre morosità e tempi di incasso con
l’automazione

Nel settore utility, energia, gas, acqua e telco, le attività di recupero crediti devono rispettare due pilastri regolatori fondamentali:

  1. GDPR, che disciplina il trattamento dei dati personali.

  2. ARERA, che definisce tempi, modalità e tutele per la gestione della morosità.

Molte utility gestiscono ancora questi processi in modo manuale, con rischio di errori, ritardi e non conformità.
La buona notizia?
Le nuove soluzioni digitali permettono di automatizzare il recupero crediti mantenendo piena conformità normativa.

Questa guida spiega come.

GDPR: cosa deve rispettare una utility nel recupero crediti

Il recupero crediti implica il trattamento di dati personali sensibili:
identità del cliente, recapiti, dati di consumo, importi, storico pagamenti, comunicazioni.

Il GDPR richiede alcune condizioni imprescindibili:

Base giuridica: legittimo interesse (art. 6, par.1, lett. f)

Il recupero crediti non richiede consenso.
È ammesso perché il creditore ha diritto a tutelare il proprio credito.


Principio di minimizzazione

Si possono trattare solo i dati necessari:

  • Nome

  • Contatti

  • Codice POD/PDR (se richiesto)

  • Importo insoluto

  • Documenti contrattuali

Niente dati superflui.


Tracciabilità e accountability

Ogni comunicazione deve essere:

  • registrata

  • conservata

  • dimostrabile in caso di audit

Le automazioni aiutano proprio qui: ogni passaggio è documentato.


Diritti dell’interessato

Il debitore ha diritto a:

  • accesso ai dati

  • rettifica

  • opposizione al trattamento

  • chiarimenti sulle comunicazioni ricevute


Divieti del Garante Privacy

Sono vietati:

  • solleciti frequenti e aggressivi

  • chiamate a orari irregolari

  • comunicare l’insoluto a terzi

  • linguaggio intimidatorio

Errori manuali? Ancora troppo frequenti.
L’automazione, al contrario, standardizza il tono e il rispetto delle linee guida.

ARERA: regole obbligatorie per la morosità nelle forniture energia e gas

ARERA stabilisce una procedura chiara.
Ogni utility DEVE rispettare:


1. Costituzione in mora (PEC o raccomandata)

La comunicazione deve contenere:

  • data ultima per il pagamento

  • avviso su possibili azioni successive

  • informazioni su prescrizione biennale

  • modalità per dimostrare l’avvenuto pagamento


2. Tempi minimi prima della sospensione

Sono obbligatori:

  • almeno 15 giorni per pagare dopo l’avviso

  • almeno 40 giorni dalla consegna della mora prima di richiedere il distacco al distributore


3. Tutele dei clienti non disalimentabili

Non possono subire distacco:

  • clienti con apparecchiature salvavita

  • clienti vulnerabili

  • altre categorie protette


4. Rateizzazioni obbligatorie

In caso di bollette elevate o conguagli anomali, la utility deve offrire un piano di rientro.


5. Documentazione completa

Ogni passaggio deve essere dimostrabile in caso di controversia.

I rischi reali di non conformità (e perché i processi manuali falliscono)

Le utility che gestiscono il recupero crediti con email manuali, PEC a mano o chiamate di call center incontrano 3 problemi:


❌ Rischio di errori nelle tempistiche ARERA

Saltare un giorno può rendere illegittimo il distacco.


❌ Solleciti non conformi o troppo frequenti (violazione privacy)

Molti reclami al Garante nascono da:

  • comunicazioni ridondanti

  • messaggi aggressivi

  • scarsa trasparenza


❌ Difficoltà nel documentare ogni passaggio

Se un cliente contesta il distacco, l’azienda deve provare tutto.


Gli errori manuali costano.
In alcuni casi, si arriva a sanzioni e obbligo di riattivare la fornitura.

Perché l’automazione migliora la compliance

L’automazione non serve solo a recuperare più velocemente — ma soprattutto a:


✔ Eliminare gli errori umani

Le scadenze ARERA sono integrate nel sistema.
Impossibile sbagliare date o procedure.


✔ Standardizzare il linguaggio

Template certificati → niente toni impropri.


✔ Tracciare ogni comunicazione

Ogni email, SMS, PEC, apertura e risposta viene registrata automaticamente.


✔ Gestire i non disalimentabili in modo automatico

Segmentazione → nessun invio improprio.


✔ Applicare automaticamente la prescrizione biennale

L’AI segnala quando un credito non è più esigibile.


✔ Gestire piani di rateizzazione in modo conforme

Proposte e termini documentati e accessibili.


In sintesi:

Un processo automatizzato è intrinsecamente più conforme di uno manuale.

Come le utility possono iniziare un percorso di compliance digitale

La transizione può avvenire in 3 step:


  1. Digitalizzare le anagrafiche dei morosi
    (Excel, CRM, gestionale)


  1. Centralizzare le comunicazioni
    PEC, email, SMS — tutto tracciato da un’unica dashboard


  1. Implementare automazioni e AI
    Per solleciti, rateizzazioni, pagamenti, log attività


Questo approccio riduce drasticamente il rischio regolatorio.